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Si adatta intanto anche al cinema western. Per William Fox gira una serie il cui protagonista è Buck Jones. A lui toccano i ruoli del messicano poco raccomandabile. L’effetto, per quel poco che si è potuto vedere, è naturalmente divertente. Più importanti le parti che lo affiancano a Larry Semon. Come già Stan Laurel anche Babe Hardy può seguire da vicino le lavorazioni di queste comiche di seria A, e imparare trucchi e tecniche di regia. Ollie era come al solito un cattivo grasso, ma attivo, molto agile (le sue doti di agilità, straordinarie rispetto al peso, sono pienamente messe in luce da Semon). Ma l’avventura di Semon finirà presto, per l’eccessiva ambizione e per il costo eccessivo di The Wizard of Oz.

Intanto Ollie partecipa, nel 1923, ad un film di Buster Keaton, The Three Ages, e a uno strano western per Hal Roach, Rex, King of the Wild Horses, diretto da Richard Jones. Era un dramma, finì in commedia, con una gag non voluta. Il grassone Hardy monta a cavallo per seguitare la serie delle sue malefatte, ma la povera bestia sfiancata da tanto peso si affloscia sulla sabbia. Le risate di tutta la troupe convinsero Roach a scritturare Oliver Hardy come comico. Così lo vedremo nei film successivi fino all’incontro, stavolta decisivo, con Stan.

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