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Vittorio Caprioli
Biografia

Vittorio Caprioli (Napoli 1921 - ivi 1989) attore e regista.

Interprete ironico e versatile, a suo agio sia nei ruoli drammatici che in quelli brillanti, Vittorio Caprioli lascia Napoli giovanissimo per diplomarsi all'Accademia d'arte drammatica di Roma. Debutta nel 1942 con la compagnia Carli-Racca, lavorando con Vittorio De Sica, Nino Besozzi e Vivi Gioi nella commedia I giorni della vita di William Saroyan. Esordisce al Piccolo Teatro di Milano nel 1948 ne La tempesta di William Shakespeare (diretto da Giorgio Strehler) e subito dopo interpreta Il corvo di Carlo Gozzi (1948-49).

Resta a Milano fino al 1950, ottenendo parti importanti in Questa sera si recita a soggetto, I giganti della montagna di Luigi Pirandello e La famiglia Antropus di Thornton Wilder. Proprio nel 1950 fonda con Franca Valeri (che diverrà in seguito sua moglie) e Alberto Bonucci la compagnia del 'Teatro dei Gobbi' che propone un tipo di spettacolo sottilmente satirico, fatto di gag sornione e di battute mordaci, totalmente privo di testi scritti.

Nel 1954 interpreta la prima assoluta italiana di Aspettando Godot di Beckett e firma la regia di Le catacombe, C'è speranza nel sesso e Meno storie, scritti e interpretati da Franca Valeri. Successivamente decide di allontanarsi dal teatro per dedicarsi, sia come attore sia come regista, al cinema, ottenendo discreti risultati. Fra le sue pellicole migliori vanno ricordate: come attore, Luci del varietà (1951), Carosello napoletano (1953) e Zazie nel metrò (1960), mentre come regista certamente Parigi o cara (1962).

Partecipa anche all'ultima pellicola della grandissima coppia Laurel & Hardy, Atollo K (1951), un'infelice coproduzione italo-francese.

Intanto lavora anche per la televisione, che però non riuscirà ad amare veramente ('Soffro più che altro per l'assenza del pubblico, che considero parte integrante e insostituibile dello spettacolo cui partecipo'). Negli primi anni '80 torna definitivamente al teatro con Ragazzi irresistibili di Neil Simon, Mercadet l'affarista di Honoré de Balzac e La bottega del caffè di Carlo Goldoni. La sua ultima e importante interpretazione è la Trilogia del teatro nel teatro di Luigi Pirandello con la regia di Giuseppe Patroni Griffi.


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